AI Act: la guida completa.
Cosa è già in vigore, cosa arriva nei prossimi mesi, e cosa cambia davvero per te, in base a come usi l'intelligenza artificiale: content creator, agenzia, e-commerce, sviluppatore o semplice utente privato.
A luglio l'Europa ha spostato gli obblighi sui sistemi ad alto rischio al 2 dicembre 2027. Sembra una buona notizia, ma non lo è: gli obblighi di trasparenza restano dal 2 agosto 2026, e le sanzioni sono già attive dal 2025, fino al 7% del fatturato per le violazioni più gravi.
Cosa cambia con l'AI Act per chi usa l'intelligenza artificiale nel lavoro?
Con l'AI Act chi usa l'intelligenza artificiale nel lavoro ha già oggi degli obblighi, anche se la parte sui sistemi ad alto rischio è stata rinviata al 2 dicembre 2027. Dal 2 agosto 2026 sono vincolanti gli obblighi di trasparenza: un chatbot deve dichiarare di essere un sistema di IA, un deepfake va dichiarato come tale e i contenuti sintetici vanno marcati anche in un formato leggibile dai sistemi informatici, non solo con una scritta visibile. Dal 2 febbraio 2025 vale poi l'obbligo meno conosciuto, l'alfabetizzazione IA: devi poter dimostrare che tu e chi lavora con te capite cosa fanno gli strumenti che usate. Una formazione interna anche breve, documentata con data e partecipanti, è già una base difendibile. Le sanzioni sono operative dal 2 agosto 2025: per gli obblighi di trasparenza arrivano fino a 15 milioni di euro o al 3% del fatturato globale. Nel PDF di 26 pagine, scritto dall'avvocato Giuseppe Lo Presti con il contributo di Beatrice Mazzanti, trovi la piramide del rischio, le scadenze, la checklist e un percorso per ogni profilo.
L'obbligo che quasi nessuno conosce
Devi poter dimostrare che tu e chi lavora con te capite davvero cosa fanno i vostri strumenti AI. Basta una formazione interna vera, anche breve: ma deve esistere, con data e nomi.
Utilizzatore o fornitore?
Se usi uno strumento AI già pronto, senza modificarlo in modo sostanziale, sei un utilizzatore: usi il sistema, non lo fornisci. Se invece lo personalizzi profondamente per un cliente, per esempio addestrandolo sui suoi dati, puoi diventare tu il fornitore, con obblighi molto più estesi.